Un atto di bullismo del Campidoglio

Municipio VII, Lozzi lasciata senza dirigenti: “Il Campidoglio non ci mette in condizione di lavorare”

Un atto di bullismo istituzionale

La penuria prima e ora l’assenza di figure dirigenziali, da chi presiede l’ente di prossimità, è stato definito “un atto di bullismo istituzionale del Campidoglio” che arriva dopo il taglio dei fondi che, in verità, ha riguardato tutti i municipi di Roma Capitale. Quello del Tuscolano, però, può rivendicare il merito di essere riuscito ad impegnare tutte le risorse che annualmente il Campidoglio gli destinava. Ora, senza dirigenti, teme di non riuscirvi più.

Mancano due dirigenti nell’organico del Municipio VII. E la loro assenza, in un ente di prossimità che per numero di abitanti è paragonabile ad una media provincia italiana, rischia di farsi particolarmente sentire.

Un problema segnalato per tempo

“Da ottobre avevamo segnalato il problema all’assessorato capitolino al Personale. Non abbiamo né il Direttore Tecnico né il Direttore Apicale – ha spiegato la presidente del Municipio VII Monica Lozzi – non pretendiamo, sapendo la difficoltà che ha il comune di reperire dei dirigenti, che ce ne assegnino due. Ci accontentiamo di avere un direttore in grado di ricoprire le due funzioni”. Da mesi nel Municipio VII manca un Direttore Tecnico. Il suo ruolo però era stato assolto, ad interim, da un Direttore Apicale. Quest’ultimo però “da lunedì non è più in carica” ha spiegato Lozzi “ma già negli ultimi due mesi, poteva garantire la propria presenza solo un paio di volte a settimana. Per questo, da ottobre, stiamo chiedendo al Campidoglio di preparare l’avvicendamento. Purtroppo adesso, non avendolo, non possiamo garantire neppure il classico passaggio di consegne”.

Cosa comporta l’assenza dei direttori

“La presenza almeno di un Direttore Apicale è assolutamente necessaria perché abbiamo 16 milioni di euro, derivanti dal bilancio dell’anno scorso, che sono impegnati nel territorio. Significa che abbiamo degli appalti operativi e delle contrattualizzazione da fare ma senza direttore siamo in difficoltà”ha spiegato la presidente Lozzi. Si tratta di interventi come la ciclabile che deve passare sopra il raccordo anulare, collegando così i quartieri periferici con la stazione Anagnina. Ma anche la riqualificazione del mercato di Colli Albani, solo per citarne un paio. Ma ha effetti anche su interventi meno reclamizzati, come quelli relativi alla messa in sicurezza delle scuole o alla sistemazione delle strade. “Sono centinaia gli atti che vanno vagliati e firmati ogni giorno e l’assenza dei due dirigenti – ha confermato l’assessore al bilancio Giuseppe Commisso – rallenta notevolmente la nostra attività”

Un obbligo per il Comune

Le distanze, sul piano politico, tra chi governa l’ente di prossimità ed il campidoglio sono note. “Non sappiamo se quella del Campidoglio sia una scelta poltica ma resta il fatto che il Comune  – ha concluso la minisindaca di Cinecittà –  ha l’obbligo di garantire la funzionalità delle proprie strutture periferiche”.

Redazione

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