Una storia di famiglia, ospitalità e legami nati tra le colline della Valle di Comino. Dalida Gazzellone: «Qui chi arriva deve sentirsi a casa»

Ad Alvito, nel cuore della provincia di Frosinone, c’è un luogo dove il tempo sembra scorrere più lentamente. È l’Agriturismo Viale dei Ciliegi, immerso nel verde della campagna e circondato dal silenzio della natura. Un posto nato da un’intuizione, cresciuto con il lavoro di una famiglia e diventato, negli anni, molto più di una semplice struttura ricettiva.

A raccontarne la storia è Dalida Gazzellone, 59 anni, che porta avanti l’attività insieme al marito Mario Capoccia e ai figli Manuel e Gianluca.

Il nome, Viale dei Ciliegi, nasce proprio dalla storia del luogo. «Qui c’era una grande pianta di ciliegio – racconta Dalida – e negli anni ne sono nate altre. Da lì ho preso lo spunto per il nome».

Ma per capire come sia nata questa realtà bisogna tornare indietro nel tempo, fino al 1974, quando la famiglia acquistò una parte del casale e diversi terreni dal suocero di Dalida. Nel 2002-2003 arrivò poi l’occasione di acquistare anche l’altra metà della proprietà.

«A quel punto ci siamo chiesti: e adesso cosa ne facciamo? Come abitazione era troppo grande per le nostre esigenze. Una sera, parlando con un’amica, venni a conoscenza dei B&B. Per me era una parola quasi sconosciuta. Mi spiegò che si trattava di camere con bagno da affittare. Mi girai verso mio marito e gli dissi: “Ecco quello che dobbiamo fare noi”».

Un’intuizione semplice, ma destinata a cambiare la vita della famiglia. Dopo anni di lavoro e preparazione, nell’ottobre del 2012 l’Agriturismo Viale dei Ciliegi aprì ufficialmente le sue porte.

«È un agriturismo a tutti gli effetti, perché nasce dall’azienda agricola. Io, però, avevo soprattutto un’idea: far sentire sempre l’ospite a casa sua, senza quella formalità che spesso si trova in un hotel».

Ed è proprio questa la filosofia che ancora oggi caratterizza la struttura. Qui l’ospitalità non è soltanto una camera, una piscina o un soggiorno. È soprattutto un modo di accogliere le persone.

Nel corso degli anni, infatti, molti clienti sono diventati amici. È uno degli aspetti ai quali Dalida tiene maggiormente: il rapporto umano che nasce con chi arriva per trascorrere qualche giorno e, magari, torna negli anni successivi.

Tra i clienti-amici ci sono anche Valentina Eramo ed Enrico Pierangeli, insieme alla mamma Maria, persone che nel tempo hanno costruito con Dalida e la sua famiglia un rapporto che va ben oltre quello tra gestore e ospite.

«Qui sono nate tante amicizie», racconta Dalida, ricordando anche il momento in cui decise di lasciare il lavoro part-time che svolgeva per dedicarsi completamente al suo agriturismo.

Una scelta impegnativa, ma che oggi considera parte integrante della sua vita.

A darle una mano ci sono il marito Mario e i figli Manuel e Gianluca. Una vera squadra familiare che si occupa della struttura, dell’accoglienza, degli spazi verdi e di tutto ciò che serve per mantenere quell’atmosfera semplice e curata che gli ospiti hanno imparato ad apprezzare.

Tra i servizi c’è anche la piscina, pensata soprattutto per offrire alle famiglie con bambini un’opportunità di svago in più.

«La piscina è stata un servizio in più che abbiamo voluto offrire ai nostri ospiti. Chi viene con i bambini ha bisogno anche di avere qualche possibilità di svago. Però il mio obiettivo rimane sempre quello di mantenere un’atmosfera tranquilla e serena».

E se dovesse scegliere due parole per descrivere il suo agriturismo, Dalida non avrebbe dubbi: pace e tranquillità.

«Chi viene qui deve poter staccare la spina dalla città. Deve arrivare e trovare il silenzio, la natura, il verde».

È proprio il contesto naturale, del resto, uno degli elementi maggiormente apprezzati dagli ospiti. Una posizione che per Dalida non rappresenta un limite, ma la vera essenza dell’agriturismo.

«Molte volte ricevo recensioni nelle quali viene sottolineata la posizione. Ma l’agriturismo nasce in campagna: non avrebbe senso chiamarlo agriturismo se fosse in paese. Qui siamo immersi nel verde e nel silenzio più totale».

Una filosofia che si riflette anche nel modo in cui Dalida vive la promozione della sua attività. Niente ricerca esasperata della visibilità, niente bisogno di raccontarsi continuamente sui social.

«Non sono molto pratica di queste cose e, sinceramente, qui ho sempre tanto da fare. Ma soprattutto non sono una persona che ama vantarsi della propria attività. Preferisco che siano gli ospiti a parlare di noi attraverso le loro esperienze e le loro recensioni. E per questo li ringrazio tutti».

Una scelta quasi controcorrente in un’epoca nella quale spesso l’ospitalità viene raccontata prima sui social e soltanto dopo vissuta realmente.

Al Viale dei Ciliegi accade il contrario: prima viene l’esperienza, poi il racconto.

E c’è un altro particolare che racconta bene la filosofia di Dalida: l’agriturismo è aperto tutto l’anno. Non soltanto durante la stagione estiva, ma in ogni periodo, per chi desidera concedersi una pausa dalla frenesia quotidiana e ritrovare un contatto autentico con la natura.

Perché forse è proprio questo il vero valore aggiunto del Viale dei Ciliegi: non promettere lusso o ostentazione, ma qualcosa che oggi è diventato sempre più prezioso.

Il silenzio. La natura. L’accoglienza. E quella sensazione, quando si arriva, di non essere semplicemente ospiti, ma di essere finalmente a casa.

Agriturismo Viale dei Ciliegi

📍 Via San Rocco, Contrada Maiale SNC – Alvito (FR)
📞 Informazioni e prenotazioni: 340 1660233

 

a cura di: Lorena Fantauzzi
Tel.3534681345

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